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A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire

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libro:fattori_ambientali_e_misure_di_contenimento [2013/06/23 19:01]
e.engelmann
libro:fattori_ambientali_e_misure_di_contenimento [2013/09/18 07:53] (current)
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-====== Fattori ambientali ​e misure di contenimento ​======+====== Fattori ambientali ======
  
 Le polveri sottili sono fortemente influenzate dalle condizioni ambientali e meteorologiche. Osservando l'​andamento delle loro concentrazioni nel corso dell'​anno e in anni diversi si nota come vi sia una ciclicità ricorrente, ma che all'​interno di essa sono presenti forti oscillazioni casuali. Le polveri sottili sono fortemente influenzate dalle condizioni ambientali e meteorologiche. Osservando l'​andamento delle loro concentrazioni nel corso dell'​anno e in anni diversi si nota come vi sia una ciclicità ricorrente, ma che all'​interno di essa sono presenti forti oscillazioni casuali.
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-Nella scala di sinistra la concentrazione del PM10 in microgammi ​per m<​sup>​3</​sup>​ . Nella scala di destra la velocità del vento in km orari.+Nella scala di sinistra la concentrazione del PM10 in microgrammi ​per m<​sup>​3</​sup>​ . Nella scala di destra la velocità del vento in km orari.
  
 Già a occhio si vede come a ventosità maggiori corrispondono concentrazioni più basse del PM10. Già a occhio si vede come a ventosità maggiori corrispondono concentrazioni più basse del PM10.
-Per  analizzare in maniera più quantitativa l'​ipotesi si è messa in grafico ​ il logoritmo ​su base 10 della concentrazione del PM10 in funzione della  velocità media del vento il giorno stesso, il giorno precedente, di due  giorni prima e della media della velocità del vento il giorno stesso e  quello precedente.+Per  analizzare in maniera più quantitativa l'​ipotesi si è messa in grafico ​ il logaritmo ​su base 10 della concentrazione del PM10 in funzione della  velocità media del vento il giorno stesso, il giorno precedente, di due  giorni prima e della media della velocità del vento il giorno stesso e  quello precedente.
  
 Di seguito i quattro grafici: Di seguito i quattro grafici:
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 Anche riguardo a questo aspetto abbiamo effettuato una piccola analisi, in cui abbiamo voluto valutare che tipo di rapporto è possibile riscontrare fra  la temperatura ambientale esterna e la concentrazione del PM10  nell'​aria,​ e se tale rapporto può fornire qualche informazione riguardo ​ al contributo dei riscaldamenti all'​inquinamento da polveri sottili. Anche riguardo a questo aspetto abbiamo effettuato una piccola analisi, in cui abbiamo voluto valutare che tipo di rapporto è possibile riscontrare fra  la temperatura ambientale esterna e la concentrazione del PM10  nell'​aria,​ e se tale rapporto può fornire qualche informazione riguardo ​ al contributo dei riscaldamenti all'​inquinamento da polveri sottili.
    
-Per  prima cosa si è perciò calcolata la media su tre anni (dal 2009 al  2011) della concentrazione giornaliera del PM10. Ciò per minimizzare ​ l'​effetto di eventi atmosferici variabili da anno ad annno quali pioggia ​ e vento. Il grafico ottenuto è il seguente:+Per  prima cosa si è perciò calcolata la media su tre anni (dal 2009 al  2011) della concentrazione giornaliera del PM10. Ciò per minimizzare ​ l'​effetto di eventi atmosferici variabili da anno ad anno quali pioggia ​ e vento. Il grafico ottenuto è il seguente:
  
  
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-Corrispondentemente,​ anche la correlazione fra concentrazione media  ​mesile ​di PM10 e differenza rispetto alla temperatura media mensile ​ massima è alta: 0,93.+Corrispondentemente,​ anche la correlazione fra concentrazione media  ​mensile ​di PM10 e differenza rispetto alla temperatura media mensile ​ massima è alta: 0,93.
    
 Questi dati rappresentano un chiaro indizio a  favore del fatto che l'​inquinamento da polveri sottili dipenda in  maniera notevole dai riscaldamenti,​ dato che anche l'​andamento di questi ​ è legato alle temperature,​ mentre le altre possibili sorgenti, in  particolare il traffico veicolare, non lo sono (o sicuramente non lo  sono in maniera così marcata). Questi dati rappresentano un chiaro indizio a  favore del fatto che l'​inquinamento da polveri sottili dipenda in  maniera notevole dai riscaldamenti,​ dato che anche l'​andamento di questi ​ è legato alle temperature,​ mentre le altre possibili sorgenti, in  particolare il traffico veicolare, non lo sono (o sicuramente non lo  sono in maniera così marcata).
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 Dato che c corrisponde alla  concentrazione di PM10 nel mese più caldo, quando ovviamente i  caloriferi non sono accesi, si potrebbe assumere il suo valore come PM10  di fondo, ovvero come il PM10 dovuto a tutte le altre cause (traffico, ​ cantieri, agricoltura,​ forni a legna delle pizzerie, particelle liberate ​ nell'​atmosfera dalle piante, etc…). Allora per ogni mese, l'​eccesso ​ rispetto a tale valore, ovvero la parte che varia con la temperatura, ​ potrebbe essere attribuito approssimativamente ai riscaldamenti. Per  tenere però conto del fatto che il fit è un'​approssimazione matematica e  che comunque sono presenti delle incertezze, per andare più sul sicuro ​ prendiamo come fondo la media dei valori del PM10 per Giugno, Luglio e  Agosto, mesi durante i quali tutti i sistemi di riscaldamento (compresi i  caminetti privati) dovrebbero essere spenti. ​ Dato che c corrisponde alla  concentrazione di PM10 nel mese più caldo, quando ovviamente i  caloriferi non sono accesi, si potrebbe assumere il suo valore come PM10  di fondo, ovvero come il PM10 dovuto a tutte le altre cause (traffico, ​ cantieri, agricoltura,​ forni a legna delle pizzerie, particelle liberate ​ nell'​atmosfera dalle piante, etc…). Allora per ogni mese, l'​eccesso ​ rispetto a tale valore, ovvero la parte che varia con la temperatura, ​ potrebbe essere attribuito approssimativamente ai riscaldamenti. Per  tenere però conto del fatto che il fit è un'​approssimazione matematica e  che comunque sono presenti delle incertezze, per andare più sul sicuro ​ prendiamo come fondo la media dei valori del PM10 per Giugno, Luglio e  Agosto, mesi durante i quali tutti i sistemi di riscaldamento (compresi i  caminetti privati) dovrebbero essere spenti. ​
    
-Allora la differenza ​ tra la concentrazione media mensile di PM10 e tale valore (pari quasi  esattamente a 25 microgrammi per metro cubo) può essere presa come stima  della parte di PM10 dovuta ai riscaldamenti (colonna PM10 Riscadamento)  (Nota: a causa del modo in cui è stato calcolato il valore di base, in  Luglio e Agosto i valori risultavano negativi, cosa ovviamente senza  senso. Sono perciò stati portati a 0). La colonna PM10 % Riscaldamento ​ indica la stessa cosa, ma in percentuale.+Allora la differenza ​ tra la concentrazione media mensile di PM10 e tale valore (pari quasi  esattamente a 25 microgrammi per metro cubo) può essere presa come stima  della parte di PM10 dovuta ai riscaldamenti (colonna PM10 Riscaldamento)  (Nota: a causa del modo in cui è stato calcolato il valore di base, in  Luglio e Agosto i valori risultavano negativi, cosa ovviamente senza  senso. Sono perciò stati portati a 0). La colonna PM10 % Riscaldamento ​ indica la stessa cosa, ma in percentuale.
    
 Si vede bene come, secondo ​ tale analisi, nei mesi in cui l'​inquinamento da polveri sottili è  mediamente sopra la soglia massima consentita (50 microgrammi per metro  cubo) il riscaldamento è di gran lunga la fonte principale. Si vede bene come, secondo ​ tale analisi, nei mesi in cui l'​inquinamento da polveri sottili è  mediamente sopra la soglia massima consentita (50 microgrammi per metro  cubo) il riscaldamento è di gran lunga la fonte principale.